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Musica e vino? Perchè no! Riduci

Capire e apprezzare: Le analogie tra vino e musica

Il vino e la musica fanno parte della vita di tutti noi. Possono dare emozioni o evocare ricordi di momenti speciali e vi sono molte analogie tra l'apprezzare l'uno e l'altra.

Facile o impegnativo?

L'aggettivo "facile" - sia per la musica che per il vino - non ci convince più di tanto, ma prendiamolo buono per indicare qualcosa di gradevolmente immediato, piacevole anche per chi non è un esperto in materia. Ancora meno ci piace il termine "impegnativo" o "difficile", ma useremo queste parole per descrivere ciò che è meno immediato e che presenta qualità più profonde e complesse. Per quanto opinabile possa essere questa classificazione, non si può negare che esistano categorie di prodotto più simili all'una o all'altra definizione.

Prendiamo il caso della musica. Alcuni brani musicali ci colpiscono immediatamente e li giudichiamo orecchiabili: li possiamo ascoltare nelle più svariate situazioni e non richiedono una concentrazione particolare per essere apprezzati. Altri brani possono sembrare strani o addirittura pesanti, ma se li ascoltiamo con attenzione e nelle giuste condizioni, finiamo per apprezzarli più di quanto avvremmo immaginato.

Qualcosa di simile accade con il vino. Ci sono vini che piacciono un po' a tutti, freschi e immediati, che non richiedono particolare concentrazione per essere apprezzati. Altri vini possono sembrare forti, pesanti o aromaticamente insoliti, ma bevuti con attenzione e nella giuste condizioni rivelano una profondità e una piacevolezza sorprendenti.

In realtà, non tutta la musica facile e orecchiabile è priva di profondità e di forza. Il termine stesso "musica leggera" è alquanto restrittivo e improprio. Rapportando al vino, ci sono prodotti che pur essendo "facili" e immediati, rivelano ai degustatori più attenti qualità organolettiche profonde e complesse.

In ogni caso per sapere apprezzare le profondità di un vino, occorre una certa preparazione e abitudine alla degustazione che si può assimilare con la pratica e con il confronto. La mancanza di preparazione preclude la possibilità di apprezzare tutte le qualità di un vino, di capirne i limiti e di abbinarlo correttamente, così come nella musica chi non è preparato non può apprezzare tutta la grandezza di una composizione. Mozart in un'occasione esclamò: 'se il mondo intero potesse sentire la potenza dell'armonia!', intendendo che sebbene molti apprezzassero la sua musica, pochi la sentivano come la sentiva lui.

L'acustica giusta

Per potere apprezzare appieno una registrazione musicale occorre una buona acustica ambientale e un eccellente impianto di riproduzione. Potremmo paragonare la qualità artistica e tecnica della registrazione alla qualità del vino; l'acustica dell'ambiente alle condizioni di degustazione che comprendono giusta temperatura di servizio, giusto abbinamento e ambiente adatto; l'impianto di riproduzione al bicchiere.

L'importanza del primo aspetto, la qualità del vino, trova tutti d'accordo. Meno considerati sono gli altri aspetti: le condizioni di degustazione e il bicchiere giusto. Per non mortificare la qualità del vino, sono invece fondamentali. Provate un po' ad ascoltare una magnifica registrazione di un bellissimo brano musicale fra i binari di una stazione a cinque gradi sotto lo zero con una radiolina tascabile! Potrà anche essere suggestivo, ma quanto più l'apprezzerete comodamente seduti in un salotto a 24°C, senza rumori fastidiosi e con un prestigioso impianto stereo!

Alcuni dicono che se un vino è buono, lo senti in qualunque bicchiere. E' vero il contrario, che in un bicchiere non adatto a volte non si sente la differenza tra un vino buono e uno scadente, o quantomeno la differenza è fortemente appiattita, così come una cattivo impianto di riproduzione appiattisce la differenza tra una registrazione buona e una scadente.

In conclusione

In conclusione, il vino e la musica riservano grandi soddisfazioni e appagamento per chi li sa apprezzare. Per sapre apprezzare occorre capire. Per capire occorre conoscere. Non importa essere sommellier o enologi per apprezzare il vino, così come non importa essere critici musicali o strumentisti per apprezzare la musica. Ci vuole soltanto un po' di volontà, di impegno e di passione.

fonte: www.winezone.it

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BonettiBrothers Riduci

BonettiBrothers (from Jungle Deep Production)

 

 

Ananda Project - Breaking Down   (Blaze’s Shelter Dj Vocal Mix)

Dj Marky & Xrs Feat. Stamina Mc - Lk Carolina Carol Bela

Erro -  Don’t Change For Me (Martin Solveing Remix)

John Legend - Ordinary People (David Harness Remix)

Kyoto Jazz Massive Feat. Maiya James - Mind Expansions (Blaze Shelther Vox)

Locarlo & Burns - We Love The Rain (Tokyo Dub)

Bob Marley Vs. Bonetti Brothers - Could You Be Loved (Fendercillo’s Much Chic Mix)

Metro Area - Pina (Swang’s Mas Jugo Dub)

Quantic - Mishaps Happening (Quantic Beat Mix)

Richie Havens - Going Back To My Roots  (Groove Armada South Remix)

Roy Ayens - Sugar (Joey Negro Dub)

Rsl - Wesley Music Pt. 1 (Danny Krivit Edit)

Tom Novy - Your Body (Radio Edit)

 

 

 

 

*** da ascoltare bevendo un Mojito

 

 

 

 

 

  Ingredienti

 

 - 20 foglie di menta

- 10 cucchiaini di zucchero di canna

- il succo di 5 lime

- 500 grammi di rum bianco

 

 Preparazione

 

 Pestate in un mortaio la menta con lo zucchero di canna. Unite il succo di

lime e rimescolate bene. Allungate con il rum bianco e rimescolate ancora.

Servite ben freddo con del ghiaccio tritato e dei rametti di menta.

 

 

 Quando berlo

 

 Come aperitivo o after dinner.

 

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